
Crisi climatica e misure di adattamento: un appello all’azione collettiva dopo l’evento del 21 agosto 2025
L’evento di pioggia intensa del 21 agosto non è eccezionale ma sintomo di una “costante emergenza e crisi climatica”. Rinnoviamo l’appello ad un impegno collettivo per adottare misure di contrasto ai cambiamenti climatici e strategie di adattamento e mitigazione: proponiamo interventi concreti, come l’incremento delle aree verdi, il potenziamento delle infrastrutture idrauliche e la rinaturalizzazione dei corsi d’acqua. L’associazione si offre di collaborare con le amministrazioni locali per attuare queste “buone pratiche”
Innanzitutto la nostra solidarietà e vicinanza a tutti i cittadini dei comuni che hanno subito danni da questo evento. Una vicinanza anche fisica, visto che molti nostri soci sono intervenuti a dare una mano per ripristinare case, cantine e seminterrati.
Per chi invece non è impegnato a riparare i danni causati da questo ennesimo fenomeno di pioggia intensa – 100 mm di pioggia tra le 4 e le 8 del mattino secondo i dati ARPAV – vogliamo far riflettere che non ci troviamo in una situazione di eccezionalità ma di costante emergenza e crisi climatica.
Ricordiamo che nel solo 2024 l’Osservatorio Città Clima di Legambiente ha registrato 41 eventi estremi in Veneto (nel 2015 furono 4): in pratica un evento estremo con gravi conseguenze ogni 9 giorni, con ricadute pesanti sul patrimonio e sull’economia pubblica e privata.
Per questo insistiamo a chiedere uno sforzo collettivo, da parte degli amministratori pubblici, dei dirigenti aziendali e dei singoli cittadini, per adottare misure di contrasto alle attività climalteranti e per la programmazione e messa in atto di strategie di adattamento e mitigazione ai cambiamenti climatici: agire in modo efficace, puntuale ed efficiente verso la decarbonizzazione e l’adattamento ai nuovi scenari meteo-climatici è un’urgenza che ci viene chiesta per il nostro Pianeta e per la nostra sicurezza quotidiana.
E il costo crescente delle conseguenze dei fenomeni naturali estremi, che sono diretta conseguenza della crisi climatica, ci impone di programmare azioni preventive che in ultima analisi servono a dare sostegno ai bilanci di famiglie e aziende.
Il nostro pertanto vuole essere un invito alla cittadinanza ad unirsi a noi nel chiedere un forte e determinato impegno degli amministratori pubblici su queste tematiche, attuando scelte già adottate e sperimentate in tanti comuni con successo, attraverso interventi urgenti e integrati in vari ambiti.
Nel caso specifico interventi per aumentare le aree verdi, anche rendendo permeabili aree già cementificate, i parchi, i tetti verdi, i parcheggi drenanti con scoline di accumulo; interventi di potenziamento delle infrastrutture idrauliche, dei depuratori e per il recupero delle acque meteoriche; opere di ripristino della rete di scolo agricola; un piano per il progressivo ampliamento della sezione di canali e corsi d’acqua gestiti dai consorzi, favorendone una rinaturalizzazione finalizzata a trattenere l’acqua, anche attraverso aree preventivamente predisposte per l’allagamento, per poi rilasciarla in tempi più lunghi. Oltre ad una pianificazione urbanistica che sia realmente a consumo di suolo zero, senza deroghe, finalizzata al ripristino e riutilizzo del tanto già costruito e non utilizzato.
La nostra associazione, da sempre impegnata su questi temi attraverso la propria rete capillare di più di mille circoli, può offrire un contributo attivo e concreto agli amministratori, offrendo una rosa di analisi e conseguenti atti amministrativi già sperimentati da altre amministrazioni che possono essere presi a riferimento come buone pratiche e replicate in ogni comune, adattandole alle singole specificità.
E al tempo stesso vuole essere un punto di riferimento per tutti – cittadini, istituzioni, imprese, associazioni – per lavorare assieme con coraggio e coerenza alla transizione ecologica dei nostri territori.



